Curiosità

Il gatto e il cibo

Il gatto assume il cibo sia durante il giorno sia durante la notte compiendo fino a quindici/sedici piccoli pasti nelle ventiquattro ore. Infatti, quando ne ha la possibilità, cattura molte prede di ridotte dimensioni “sbocconcellandole” piano piano.

 

È necessario:

  • Disporre due/ tre punti cibo (croccantini), lontano dai luoghi particolarmente rumorosi della casa e dalle cassette igieniche];
  • Alcuni punti cibo possono essere collocati in un luogo sopraelevato come per esempio il tavolo o il top della cucina.

L’acqua deve essere sempre fresca e abbondante.

 

Poiché molti gatti gradiscono l’acqua corrente, è possibile predisporre, oltre la classica ciotola, una fontanella indoor a riciclo di acqua.

 

 

Dott.ssa S. Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale

Perché i gatti scavano a volte dopo aver mangiucchiato l’umido o le crocchette?

È un gesto atavico e naturale; è quello di coprire la "preda/cibo" per preservarla dagli altri predatori e per tornare poi a mangiare i resti nel momento di bisogno : )

Taaaac... caduto!

Un gattino, soprattutto in giovane età, realizza un comportamento di perlustrazione (mappatura dell’ambiente in cui vive) e di esplorazione a carico degli oggetti. Durante queste attività è possibile che alcuni oggetti ne facciano le spese: il piccolo saltando, per esempio, sulle mensole o sui mobili potrebbe far cadere accidentalmente soprammobili e simili. Infatti, fino all’età di circa sei mesi, il gattino è impacciato e non ancora in grado di coordinare correttamente i movimenti. In altre occasioni, invece, il piccolo desidera raccogliere maggiori dettagli sull’oggetto trovato: per questo lo tocca con i baffi e le mani, lo esplora con la bocca per conoscere il materiale di cui è composto. Per completare l’esplorazione, il felino, spesso, cerca di muovere l’oggetto spingendolo con le mani o con il viso provocandone la caduta! 

 

 

Dott.ssa S. Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale

Sono... geloso!

Quando adottiamo un cucciolo o un gattino, il nostro “primogenito peloso” può risentirne e mostrare comportamenti riferibili alla gelosia tra fratelli. 

I comportamenti indotti dalla gelosia sono spesso legati alla paura e alla rabbia. La paura può essere scatenata dalla difficoltà di comunicazione con il nuovo arrivato mentre la rabbia dall’invasione inaspettata dello spazio abitativo e dal cambiamento della routine quotidiana. Il nuovo membro della famiglia altera l’equilibrio famigliare e costringe tutti quanti ad “abbandonare la strada vecchia” senza conoscere che cosa riserverà il futuro. Il gatto non solo prova emozioni, ma è in grado di comprendere ciò che avverte il partner umano ascoltando il tono della voce, osservando il viso o la postura della persona.

 

 

Dott.ssa S. Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale

Un albero x2!

Il nostro gatto si diverte moltissimo quando addobbiamo l'albero di Natale. Per rafforzare la relazione con il piccolo felino possiamo scegliere oggetti non pericolosi per il micio da legare con un cordino (di 2 - 3 cm al massimo) di iuta (è una fibra vegetale che si degrada rapidamente in caso di ingestione accidentale). Stelle di cartone, giocattoli per gatti, pasta cruda, palline di carta e così via possono essere appesi nelle parti basse dell'albero così che il nostro gatto possa trascorrere del tempo di qualità non solo preparando il materiale insieme a noi, ma anche divertendosi a staccare tutto quanto! E noi, da bravi genitori, appenderemo di nuovo gli oggetti e così via fino all'arrivo della Befana che tutte le feste porta via volando sulla scopa magica!

 

 

Dptt.ssa S. Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale

Il gatto ci osserva!

Il gatto, fin dalla giovane età, osserva i nostri comportamenti e spesso si cimenta nelle attività “studiate” imitandoci. La pulizia dei ninnoli, lo spostamento di oggetti e così via può essere in alcuni soggetti particolarmente ricettivi, un incentivo all’utilizzo delle mani per “mettere in ordine” dal punto di vista del piccolo felino! Questo comportamento è realizzato soprattutto con gli oggetti a noi più cari, che, quindi, manipoliamo più spesso e ai quali serbiamo maggiore attenzione.

È opportuno ricordare che sgridare il gatto o punirlo mentre sta esplorando un oggetto o alla presenza di distruzioni senza fornire un'altra possibilità, può favorire la nascita nell’animale di un disagio che si manifesta con l’aumento dei danni. 

 

Dott.ssa Sabrina Giussani

 

Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale

Viaggiare con il gatto

Alcuni fattori, come il modello del trasportino, la preoccupazione del proprietario e il viaggio in automobile possono modificare lo stato emotivo del gatto.

 

Per trasformare il trasportino in un luogo sicuro è necessario:

- Lasciare fin dall’adozione il trasportino sempre a disposizione dell’animale con la porticina aperta e all’interno un morbido cuscino.

- Vaporizzare nel trasportino i Feromoni di Tranquillità prima di ogni viaggio (due o tre nebulizzazioni). È opportuno ricordare che, per favorire l’evaporazione del solvente alcolico contenuto nel prodotto, è bene realizzare quest’operazione nell’ambiente esterno e attendere circa quindici minuti prima di introdurvi il piccolo felino.

- Sorreggere il trasportino, quando il gatto è all’interno, con entrambe le mani muovendosi lentamente poiché, altrimenti, le oscillazioni indotte dallo spostamento potrebbero aumentare il disagio del piccolo felino.

- Ogni gatto della famiglia deve viaggiare nel proprio trasportino poiché, l’agitazione legata all’esperienza, può aumentare l’irritabilità e scatenare un comportamento di aggressione diretto verso il compagno.

- Al rientro a casa è necessario lavare il trasportino (all’esterno e all’interno) con acqua tiepida e sapone neutro per eliminare i feromoni di allarme che il gatto ha emesso dai polpastrelli delle mani e dei piedi durante il viaggio.

 

 

Dott.ssa Sabrina Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale